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Tante le criticità affrontate da tecnici e operai, al lavoro per la gestione delle emergenze

Le ravvicinate ondate di maltempo di fine ottobre hanno visto i Consorzi di Bonifica al lavoro a pieno ritmo in tutta la Toscana. L’eccezionale quantità di acqua caduta ha richiesto di nuovo l'impegno di tecnici e operai, reperibili 24 ore su 24, che hanno lavorato senza sosta per dare il proprio contributo nella gestione delle emergenze presentatesi un po' su tutto il territorio regionale. Le piogge si sono concentrate in pochissimo tempo e in punti limitati, con un effetto “a macchia di leopardo” che ha creato situazioni critiche soprattutto nei comprensori dei Consorzi di Bonifica Valdichiana Aretina, Toscana Centrale, Ombrone Pistoiese-Bisenzio, Auser-Bientina e Val d’Era.

valdch2124Situazione molto difficile nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Valdichiana Aretina, dove diversi corsi d’acqua hanno rotto gli argini a causa della quantità eccezionale di pioggia caduta. Moltissimi gli interventi del Consorzio, che è stato il centro di ascolto e operativo dell’emergenza, permettendo di gestire tutte le situazioni di maggior rischio per la popolazione. Hanno tenuto molto bene i torrenti Castro e Bicchieraia, recentemente oggetto di interventi di manutenzione da parte del Consorzio stesso, che hanno impedito l’allagamento molto probabile del centro della città di Arezzo. Nei giorni a seguire sono continuati i lavori di ripristino. Interessati da cantieri i torrenti Valtina, Sellina, Vingone dove si sono verificate rotte sugli argini, il Manziana e i rii di Vitiano, di Sant’Antonio, di Pigli, di Rigutino, di Cozzano del Matto e di Policiano, quasi tutti ostruiti da detriti di varia natura. Vedi il comunicato completo.

tosse2124Per quanto riguarda il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, nei comprensori di bonifica n. 21 Val d’Elsa e n. 22 Colline del Chianti si sono registrati picchi ai pluviometri sulla Pesa e sull’Ema con situazioni critiche a Sambuca Val di Pesa e Greve in Chianti. Complicata la situazione a Ginestra Fiorentina (Lastra a Signa), dove si è allagata la piazzetta del mercato. Ha destato preoccupazione anche la discesa del torrente Greve, che ha esondato in diversi punti. I tecnici consortili sono intervenuti con personale comunale e della Protezione Civile. In funzione quasi tutte le casse di espansione. IlConsorzio ha immediatamente predisposto lavori di urgenza su una serie di criticità emerse su tutto il reticolo idrografico del Chianti e della Valdelsa. Interessati dalle lavorazioni: Borro delle Serre e torrente Rimaggio a Bagno a Ripoli; Molinuzzo e Drove di Cinciano a Barberino Val d’Elsa; il fiume Greve nei comuni di Greve in Chianti, Impruneta e San Casciano; il fiume Elsa a Casole, Poggibonsi e Certaldo; Ringuillo, Vallone e Grillaio a Ginestra Fiorentina; Borro di Chiocciolaia e Rio della Leccia a Montespertoli; Strolla e Carfini a Poggibonsi; rii di Sammontana, Maestro di Cortenuova, Stella, Piovola e Piovolino a Empoli. Vedi tutti i comunicati.

bisenzio2124Il Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina ha dovuto agire notte e giorno. Attivati diversi impianti nei vari Comuni della Piana, in modo da gestire l’eccezionale quantitativo di acqua caduto in poche ore e che ha fatto temere per il livello molto alto (6,12 metri) raggiunto dal Bisenzio in sole due ore, un fenomeno mai visto prima nel comprensorio. Attivi l’impianto idrovoro della Viaccia e quello del Fosso di Piano, fra Signa e Campi Bisenzio, l’impianto di Crucignano a Calenzano e le paratoie sul Fosso Reale, a San Donnino, che hanno impedito alle acque in piena del Bisenzio di “risalire” nel Fosso Reale e di percorrerlo a ritroso verso monte, provocando tracimazioni e allagamenti. Il reticolo ha comunque tenuto bene, dimostrando ancora una volta l'importanza del lavoro preventivo di manutenzione. Vedi il primo e il secondo comunicato.

Colpita da una pioggia straordinaria l’area del Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio dove si è registrato un record senza precedenti nell’ultimo secolo. Preoccupante si è dimostrata la situazione sui torrenti Brana, Bure, Ombrone e Calice. Il personale del Consorzio si è prontamente attivato per far fronte all’emergenza, provvedendo a mettere in funzione le idrovore e le cassa di espansione di Case Carlesi, Ponte alle Vanne e Castelletti. Vedi il comunicato.

La seconda ondata del 24 ottobre ha invece interessato soprattutto il volterrano, in provincia di Pisa. Qui si sono registrati picchi molto intensi, con 100 mm di pioggia caduti in poco più di tre ore. Uomini e mezzi del Consorzio di Bonifica Val d’Era sono entrati in azione per presidiare il territorio e intervenire nei punti critici. L’Era ha raggiunto i 3,50 metri a Molino d’Era, superando abbondantemente il secondo livello di guardia. In sinistra idraulica l’argine è stato sormontato a valle di Molino d’Era, rompendosi conseguentemente in più punti e allagando la Strada regionale Sarzanese-Valdera 439. Ha funzionato a pieno ritmo, benché fosse stata danneggiata dalla piena, la briglia a bocca tarata sul lago Palagione.

auser2124In azione anche tecnici e gli operai del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina: più di 60 millimetri di pioggia precipitati, in meno di un'ora, nella zona del sud del Capannorese e nel comune di Lucca. Nella sede consortile, a Santa Margherita, sono pervenute numerose associazioni di volontariato, che sono state impegnate nel riempimento dei sallini di sabbia e nella loro distribuzione. Molte le situazioni di criticità, monitorate in tempo reale dal Consorzio. Il Rio Leccio, a Porcari, ha esondato; straripamenti anche sul Rio Casale a Zone e su Rio Ramo, Rio Ampollora e Canale Nuovo a San Colombano. Il Fossa Nuova, tra Capannori e Porcari, ha raggiunto livelli di guardia. Al limite il reticolo idraulico nell’Oltreserchio e a Sant’Alessio, a Lucca. Tra le criticità prese in carico, tra cui quelle relative all’affluente del Rio Rogio a Guamo, alla fossa di via del Confine a Orentano (Castelfranco di Sotto), al Rio Casale (località Papao e località Corte Manetti), al Rio Paduletta a Staffoli, al fosso in località Setteventi a Badia di Cantignano.  Vedi il comunicato.

Nel territorio gestito dal Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli e in particolare da Montignoso a Vecchiano la pioggia caduta ha fatto registrare nuovi record: in alcune zone si tratta di eventi che si verificano ogni 50 anni. Nonostante questo il sistema ha retto bene, grazie anche a un lavoro preventivo effettuato nei giorni precedenti dal Consorzio. Tra le aree più colpite l'Alta Versilia (Cardoso, Terrinca, Pomezzana), dove la pioggia ha raggiunto il picco. Solo a Cardoso sono caduti 226,6 mm d’acqua in 24 ore. Hanno funzionato bene i corsi d’acqua, preparati e ripuliti con la manutenzione, così come le 12 briglie selettive e a pettine lungo i canali Cardoso, Capriola, Deglio, Picignana, e Giardino. A Fiumetto (Marina di Pietrasanta), il pluviometro del Consorzio ha registrato 127,2 mm di acqua piovuta dalle 22 di domenica alle 12 di lunedì. Il fiume Serchio è tornato a fare paura, ma questa piena, benché importante, è rimasta circa due metri sotto l’evento del dicembre 2009 e il fiume si è sempre mantenuto dentro la golena. Vedi il comunicato completo.

Il maltempo ha creato problemi anche nel grossetano, in particolare a Braccagni dove l'acqua ha raggiunto le abitazioni ma anche a Grosseto. Allagamenti tra il comune di Gavorrano e quello di Castiglione della Pescaia, soprattutto a Buriano, Vetulonia e Tirli. Sette le strade provinciali chiuse a causa di frane e smottamenti. Operativi gli uomini del Consorzio di Bonifica Grossetana, al lavoro durante le emergenze. I tecnici del Consorzio sono inoltre in attesa di poter procedere alla realizzazione di un muro in cemento armato a protezione delle abitazioni di Istia d’Ombrone, frazione del comune di Grosseto, valida soluzione per ridurre il rischio idraulico. Per il progetto, che interessa un'area agricola, non è stato possibile raggiungere un accordo con i proprietari. Si dovrà quindi arrivare all’esproprio prima di poter dare il via ai lavori.

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