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I Consorzi di bonifica sono enti pubblici economici a carattere associativo, displinati da specifiche normative nazionali e regionali.

Per legge, sono formati dai "consorziati", tutte le persone fisiche e giuridiche che, su una determinata area, posseggono beni immobili che traggono un beneficio dalle attività svolte dal Consorzio.

I Consorzi non sono Enti Locali come i Comuni o enti strumentali come per esempio ARPAT o le ATO: la natura pubblica del Consorzio è bilanciata dalla natura privata dell'associazione tra proprietari di beni immobili, che cooperano per la difesa di un interesse specifico: la conservazione e l’incremento del valore dei propri beni.

Il Consorzio di Bonifica si può descrivere come un condominio, dove i consorziati sono i condomini e i corsi d’acqua sono le parti comuni del condominio. Come per il condominio, i condòmini sostengono le spese per la manutenzione delle parti comuni, in base al beneficio che ne ricavano.

In Toscana i Consorzi di Bonifica operano su un comprensorio, definito dalla Regione, per la manutenzione dei fiumi, dei canali, dei torrenti, delle opere idrauliche e di bonifica che insistono su di esso. Il loro ruolo è garantire un efficace presidio territoriale, coordinando interventi pubblici e privati per la difesa del suolo, la regolazione delle acque, l'irrigazione e la salvaguardia ambientale.

Per garantire le risorse necessarie alla manutenzione ordinaria e alla gestione delle opere, i Consorzi di bonifica utilizzano il contributo dei consorziati, calcolato applicando parametri economici e matematici stabiliti dalla Regione Toscana con il  cosidetto Piano di Classifica.

I Consorzio hanno un carattere operativo. Con il loro bagaglio di tecnici e operatori,  sono fattivamente presenti ogni giorno sul territorio di competenza, dove svolgono  un’attività costante e qualificata, riconosciuta da tutti gli attori istituzionali, sociali e ed economici che a vario titolo entrano in contatto con il mondo consortile.

La Regione Toscana svolge attività di indirizzo e controllo sull'operato dei Consorzi di Bonifica.

I proprietari di immobili ("consorziati") di ciascun Consorzio eleggono, direttamente, ogni 5 anni, gli organi di indirizzo e governo del Consorzio.

I Consorzi hanno una storia antica, ma continuano ad evolversi secondo le esigenze dei tempi.

Infatti, se è vero che la normativa nazionale di riferimento risale addirittura al 1933 (per l’esattezza al Regio Decreto 215 14 febbraio 1933 detto Legge Serpieri dal nome dell’illustre Accademico dei Georgofili che ne curò la stesura), le Regioni continuano ad apportare innovazioni legislative in materia di bonifica.

In Toscana la legge di riferimento è la LR 79/2012.

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