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DSC 2526Firenze, 27 settembre 2017 – Anbi e i Consorzi di Bonifica della Toscana a sostegno del Toscana Costa per ripristinare la situazione del reticolo idraulico nel livornese. A seguito dell’evento alluvionale che lo scorso 10 settembre ha colpito Livorno, mettendo in ginocchio un’intera comunità il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, sta procedendo con i lavori di ripristino. Molte sono state le somme urgenze attivate e importante è stato il dispiegamento di uomini e mezzi sul Comune di Livorno.

«Un lavoro costante e continuo – ha dichiarato il presidente del Consorzio Toscana Costa Giancarlo Vallesi – che ci impegna con uomini, mezzi e ditte esterne negli interventi di ripristino, ripulitura, ricalibratura dei numerosi corsi d'acqua fortemente danneggiati da questo straordinario evento meteorico. Insieme a Genio Civile, Protezione Civile e agli altri soggetti intervenuti per prestare la propria collaborazione, tra cui i Consorzi di Bonifica della Toscana, proseguiremo negli interventi, nelle perizie dei danni e nel monitoraggio della situazione fino a quando Livorno potrà finalmente tornare alla normalità».

«Sin dalla notte dell’evento siamo intervenuti con mezzi e squadre di operai che hanno monitorato la rotta arginale dell’Ugione fino al ripristino in somma urgenza da parte della ditta Sales per conto del Genio Civile - ha detto Marco Monaco, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno -. La presenza del nostro personale e dei mezzi è stata garantita in modo costante e consistente per tutta la settimana successiva. La rottura dell’Ugione, oltre all’allagamento della zona di Stagno, ha provocato il blocco dell’impianto idrovoro del Cateratto: il pronto intervento con trattori attrezzati con gazzine e una motopompa ha permesso di attivare una stazione di pompaggio alternativa e provvisoria per garantire il deflusso delle acque». Ad oggi il Consorzio 4 Basso Valdarno è operativo in una serie di importanti interventi di ripristino nelle zone di nostra competenza che sono state colpite fortemente dal maltempo, al confine fra l’area livornese e quella pisana.

Il commissario Enrico Rossi, da parte sua, ha concordato con il Consorzio Toscana Costa di vedersi nei prossimi giorni per verificare l’andamento dei lavori.

Sono 54 i cantieri ad oggi attivati, 180 tra operai e tecnici, 81 le macchine operatrici impiegate, tra cui 45 escavatori, per un valore totale degli interventi di circa 6.000.000 di euro. Molti i bacini interessati dalle opere di Ripristino: l’Ugione, il Maggiore, l'Ardenza, il Molino, il Chioma, Quercianella, il Felciaio, lo Stringaio, il Banditella, il Cigna. La forte collaborazione tra Genio Civile, Regione Toscana, Consorzio 5 Toscana Costa sta comprimendo efficacemente i tempi dei ripristini e degli interventi nelle aree alluvionate di Livorno, supportati dalla forza lavoro e dalle dotazioni di personale e mezzi che tutti i Consorzi della Toscana stanno mettendo in campo.

Oltre al Toscana Costa infatti, anche altri Consorzi di bonifica della Toscana si sono mobilitati mettendo a disposizione uomini e mezzi che stanno lavorando a pieno ritmo, con il coordinamento della Regione Toscana al fine di ristabilire al più presto la situazione. Il Consorzio 1 Toscana Nord è intervenuto con 20 operai impegnati nel Comune di Livorno: 5 su rio Maggiore, 5 su rio Ardenza, 5 sul Torrente Chioma e 5 operai sul Fosso del Pino. Anche il Consorzio 3 Medio Valdarno sta intervenendo sulle aree alluvionate con 4 operai ed un geometra, in particolare su Rio Ardenza, dove si è aggiunta in questi giorni anche la forza lavoro e la dotazione di mezzi del Consorzio 6 Toscana Sud.

«In una situazione difficile e drammatica come l’alluvione di Livorno – ha detto l’assessore regionale Federica Fratoni – i Consorzi di Bonifica non stanno mai facendo mancare il loro impegno e la loro tempestività e di questo li ringrazio. Li ringrazio anche perché so che questo ulteriore lavoro non va a condizionare l’attività ordinaria di manutenzione sul territorio in vista della stagione autunnale».

«Ci siamo messi a disposizione– spiega il presidente di Anbi Toscana Marco Bottino – perché alla luce dei drammatici eventi che si sono registrati a Livorno, era necessario e urgente ripristinare con la massima celerità la funzionalità di fiumi e torrenti del territorio, al fine di garantire la sicurezza e la vivibilità dell’area. La situazione che si è generata era molto critica e i Consorzi sono parte essenziale del sistema di sicurezza idrogeologica. Abbiamo quindi ritenuto che l’intervento di tutti avrebbe reso più semplice sostenere il peso di interventi tanto delicati, estesi e urgenti». 

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