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18.03.16 FanghiFirenze, 26 marzo 2018 - Una fotografia dal lavoro di manutenzione dei corsi d’acqua in Toscana e della gestione di fanghi e terre di scavo, ad opera di Consorzi di Bonifica. Il presidente di Anbi Toscana Marco Bottino ha partecipato al convegno “Dall’Ecodragaggio di porti, fiumi e bacini la soluzione per l’erosione costiera” che si è tenuto a Firenze, nella sede del Consiglio regionale della Toscana.

Nel suo intervento, Marco Bottino ha fatto il punto su quello che è il lavoro dei Consorzi di Bonifica della Toscana nell’ambito dello smaltimento dei fanghi: ogni anno, nei 4.300 km di corsi d’acqua manutenuti dai Consorzi di Bonifica che hanno bisogno di ricavatura si sedimentano circa 1.450.000 mc di materiale e ogni 12 mesi sarebbero circa 2.900.000 le tonnellate di materiale da smaltire per una gestione ottimale. I costi però sono esorbitanti e, proprio per questo, gli interventi vengono al momento limitati alle necessità più stringenti. «Le spese di smaltimento dei fanghi – ha spiegato il presidente Bottino - sono pari a 100 euro per ogni tonnellata solo per gli oneri di discarica. Se dovessimo togliere tutti i fanghi che si depositano, arriveremmo a spendere un totale di 130.000.000 euro l’anno. Si tratta del doppio della contribuenza emessa dai Consorzi. Chiaramente questo non è sostenibile – conclude il presidente di Anbi Toscana, Marco Bottino – e dobbiamo limitare gli interventi allo stretto indispensabile».

L’evento in Consiglio regionale si è concluso con l’impegno comune a portare un approfondimento in questa direzione anche al tavolo regionale di lavoro su questi temi, con l’obbiettivo di contribuire alla soluzione del problema della gestione dei dragaggi, che in alcuni Consorzi è di vitale importanza.

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