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Firenze, 11 aprile 2019 – I Consorzi di Bonifica della Toscana ascoltati in Senato come esempio positivo nella gestione dei fiumi e nella lotta al dissesto idrogeologico. Il presidente di Anbi Toscana, Marco Bottino, ha parlato dei punti di forza del sistema toscano, ma anche degli obbiettivi per il futuro, a partire da una maggiore sinergia e collaborazione fra i vari enti di bonifica, fino al necessario incremento della rete d’irrigazione che in Toscana è ancora limitato.

L’audizione si è conclusa con l’impegno, da parte dei Consorzi di Bonifica della Toscana, a elaborare un documento di sintesi, che indichi le criticità, i punti di forza e i possibili obbiettivi per migliorare ancora il sistema in futuro. Il presidente Bottino, rispondendo alle domande e richieste dei senatori, ha evidenziato anche l’esigenza di snellire la filiera burocratica, di facilitare la risistemazione degli invasi ad uso agricolo.

«Ringrazio i senatori e in particolare la senatrice Caterina Biti e il senatore Patrizio Giacomo La Pietra per questa opportunità – ha commentato il presidente di Anbi Toscana, Marco Bottino – è stato un momento importante e per noi davvero emozionante. Siamo stati felici di spiegare i punti di forza del sistema toscano, che negli ultimi anni ha fatto numerosi e importanti passi avanti, e restiamo a disposizione per un confronto che possa contribuire a far crescere ancora noi stessi e tutto il sistema nazionale dei Consorzi di Bonifica».

Presente all’audizione anche il direttore del Consorzi di Bonifica 4 Basso Valdarno, ingegner Sandro Borsacchi che ha fatto il punto sulla situazione del territorio gestito dal proprio Consorzio, chiedendo una normativa in grado di sbloccare la vicenda fanghi.

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