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 massac.jpgMassaciuccoli, 2 settembre 2017 - Il consorzio di bonifica, sta facendo tutto il possibile per contrastare la difficilissima situazione di sofferenza in cui versa il lago di Massaciuccoli il cui livello idrico è sceso ai minimi storici, a causa della straordinaria siccità. Il valore aggiornato, registrato dagli idrometri, pare essersi stabilizzato a meno 56 centimetri rispetto al mare, una escursione grandissima come testimonia la carenza di acqua in tutto il bacino, canali compresi. "Sono operative e funzionanti due soluzioni per la cura del lago e dell'intera area umida del Massaciuccoli. Mi riferisco alla derivazione di acqua dal Fiume Serchio, attraverso l'impianto di Avane e all'impianto di fitodepurazione delle acque, che il Consorzio di bonifica Toscana Nord ha realizzato nel 2013 - spiega il Presidente Ismaele Ridolfi - Entrambi i metodi producono risultati positivi, sebbene agiscano in modo differente, portando benefici immediati all'intero bacino. Per questo motivo la Regione ha già disposto l'ampliamento dell'area di fitodepurazione, investendo 2,5 milioni di euro per triplicare le dimensioni di quella attuale, con i lavori che partiranno entro la fine dell'anno."

Passerà infatti da 15 a oltre 40 ettari la dimensione dell'impianto di fitodepurazione, l'area umida costruita dal consorzio che riceve le acque reflue agricole dalla bonifica di Massaciuccoli e le depura in modo naturale, attraverso le piante, prima di immetterle nel lago. Incoraggianti i dati di abbattimento dei nutrienti,  divulgati dal partner scientifico del Consorzio, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, a tre anni dall'avvio della sperimentazione: le acque trattate con la fitodepurazione risultano depurate del 70% dai nitrati e xx% dai fosfati, consentendo di ridurre sensibilmente gli agenti inquinanti di apporto al lago di Massaciuccoli, causa principale del proliferare delle alghe. "Le aree ex agricole convertite a sistemi di fitodepurazione sono una valida soluzione per il trattamento delle acque - spiega Ridolfi - Da una parte contribuiscono a diminuire i carichi di nutrienti e sono anche un buon metodo di ricarica degli acquiferi, sostenendo il bilancio idrico della falda."

Sul lato degli apporti di acqua fresca al lago, invece, la forte siccità manifestatasi quest'anno ha indotto la Regione, su suggerimento del Consorzio, a riattivare il dismesso impianto idrovoro di Avane, che preleva un quantitativo di acqua dal Fiume Serchio, immettendola al Lago attraverso il canale della Barra che attraversa la Bonifica. La soluzione, adottata nel corso di un tavolo tecnico convocato a metà luglio per gestire l'urgenza dalla Regione, oltre a immettere acqua fresca nel lago, in un primo momento ha consentito anche di non interrompere la distribuzione dell'acqua agli agricoltori della bonifica. Il sistema dunque è già in essere e funziona, e in base a studi condotti sui livelli idrici del Fiume, potrebbe essere potenziato, raddoppiandone la portata da 250 a 500 litri al secondo. "Se la Regione optasse per questa soluzione, saremmo disponibili alla gestione dell'impianto - conclude Ridolfi - Operazione che stiamo facendo in questo periodo rispettando i limiti di 190 litri al secondo, stabiliti dal tavolo tecnico regionale".

Sul fronte degli interventi il Consorzio annuncia per settembre una giornata di pulizia straordinaria di alcune aree del Lago dai rifiuto scoperti in seguito al ritiro delle acque. La giornata, in fase di organizzazione, coinvolgerà il Comune di Vecchiano e le associazioni ambientaliste e sportive che vivono la realtà del Massaciuccoli. 

 

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