• Più si cura l'acqua, più sicuri tutti. Con il tuo contributo
    Più si cura l'acqua, più sicuri tutti. Con il tuo contributo

    Il nuovo tributo di bonifica

    Maggiori info
  • la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    Maggiori info
  • EMERGENZA PIOGGIA?
    EMERGENZA PIOGGIA?

    I consorzi di bonifica ci sono!

    Maggiori info
  • Agricoltura e bonifica
    Agricoltura e bonifica

    I Consorzi da sempre a fianco degli agricoltori

    Maggiori info
  • la cura dei corsi d'acqua
    la cura dei corsi d'acqua

    un lavoro costante per la sicurezza idraulica

    Maggiori info
  • Amici della natura
    Amici della natura

    i consorzi di bonifica a difesa dell'ambiente

    Maggiori info

paolo tamburiniL’acqua è un bene prezioso, soprattutto se si pensa ai mutamenti climatici e alla siccità di questa estate. E allora ecco che diventa fondamentale il contributo di tutti per migliorare la qualità dell’acqua, recuperare le acque piovane, per il riuso delle acque reflue ed evitare le perdite della rete che porta l’acqua. Una sfida di tutela ambientale dal forte valore etico e sociale che coinvolge Consorzio di bonifica, Comuni, enti, mondo agricolo e industriale, professionisti, cittadini e che è stata al centro del dibattito durante il workshop “Emergenza idrica: dall’approvigionamento alla depurazione” che si è tenuto a Montepulciano e organizzato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno con Civis Chiana - Contratto di Fiume Canale Maestro della Chiana e Hydrogea Vision. 

Come ha sottolineato il presidente del Consorzio, Paolo Tamburini, «Abbiamo fatto un lavoro notevole che indica la strada da percorrere, al Consorzio e agli stakeholder. Adesso bisognerà passare dalle parole ai fatti». Per il presidente Tamburini «è arrivato il momento di un confronto, la titolarità dei Contratti di Fiume deve rimanere ai Consorzi di Bonifica».

Acqua fondamentale per l’agricoltura di pianura e di collina. A Montepulciano è stata ribadita l’importanza fondamentale dell’acqua per l’agricoltura, sia essa la frutta in pianura, sia il vino in collina. Come hanno evidenziato i produttori agricoli presenti, come ha sottolineato l’assessore poliziano, Franco Rossi. «Fino a pochi anni fa l’agricoltura di pianura con tabacco, girasole, mais, barbabietola era ricca e quella di collina soffriva. Oggi il vino, invece, va bene mentre in pianura l’agricoltura ha necessità di reinventarsi. Il lavoro del Consorzio con il Contratto di Fiume va in questa direzione, l’acqua è fondamentale».

Visione integrata per la gestione delle acque. Nella giornata di Montepulciano si è parlato di interventi previsti per 70 milioni di euro sull’invaso di Montedoglio e sulla rete di distribuzione dell’acqua utilizzata anche per uso irriguo in agricoltura  e che in Valdichiana e negli altri distretti di Arezzo e Siena significa produzioni di qualità, e si parlato dell’importanza del recupero delle acque piovane e del riuso delle acque reflue con la necessità di avere impianti di depurazione. 

«Oggi non si può prescindere da una lettura complessiva e integrata dell’acqua. Sia per quanto riguarda l’approvvigionamento, sia per le acque di scarico in un’ottica complessiva di salvaguardia della qualità dell’ambiente», ha detto il direttore del Consorzio, Francesco Lisi.

Il Contratto di Fiume del Canale Maestro della Chiana. Sarà attuato nell’area compresa tra il ponte di Valiano, nel comune di Montepulciano (Si) e il nodo di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana (Ar). Al progetto sono direttamente interessati anche i territori dei comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Sinalunga e Torrita di Siena. Gli obiettivi sono quelli della riqualificazione ambientale nelle aree nei pressi del corso d’acqua per una valorizzazione del territorio, delle produzioni agroalimentari e dell’offerta turistica oltre alla valorizzazione della mobilità sostenibile, del miglioramento della qualità delle acque e la gestione unitaria e manutenzione dell’ecosistema fluviale. Il Contratto di fiume riguarda un tratto di 20 chilometri del Canale Maestro della Chiana, tra Cesa e Valiano, sui 50 chilometri dell'opera intera che va da Arezzo al lago di Montepulciano. Hanno aderito, l’Autorità di Bacino, gli Ordini professionali, le Associazioni di Categoria, le associazioni ambientaliste per un totale di 37 soggetti.

Credits