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3 foto 1Arezzo, 28 gennaio 2018 - Là dove gli strumenti tradizionali o le  nuove tecnologie non sono sufficienti,  rientra in scena l’uomo, anzi uomini particolari: gli acrobati del taglio che, opportunamente attrezzati, riescono a  raggiungere anche i punti più alti ed impervi o, nelle aree urbane, le zone in cui l’interferenza con  altri elementi, a cominciare dalle linee elettriche, sconsiglia  l’utilizzo dei classici cestelli. Uno spettacolo mozzafiato, anche per gli abitanti di Terontola, che, in via Petrarca, hanno seguito con il naso all’insù  la manutenzione ordinaria effettuata  dal Consorzio di Bonifica Alto Valdarno sul rio Cese su piante di pioppo alte decine di metri.

“L’intervento in tree-climbing ha consentito agli operai di realizzare  tagli più precisi e sicuri sui rami, garantendo il massimo rispetto della natura e dell’ambiente. Ma soprattutto si è mostrato un sistema funzionale per effettuare la manutenzione anche dove in passato di rinunciava ad intervenire, per le oggettive difficoltà riscontrate”,  ha commentato  il Presidente del CB2 Paolo Tamburini, illustrando l’operazione che, nel pomeriggio di lunedi, è stata seguita in diretta anche dal sindaco di Cortona, Francesca Basanieri.“Esprimo grande soddisfazione per i lavori realizzati dal CB2 lungo il rio Cese che attraversa Terontola e in altri punti del territorio, resi più gradevoli nell’aspetto e più sicuri anche di fronte alle bizzarrie meteorologiche”, ha detto il primo cittadino, interpretando  l’apprezzamento dei presenti.

“Un ottimo intervento – hanno commentato i più -. Da anni, c’erano piante pericolanti e poco belle da vedere. Finalmente una bella pulizia e per di più con una  formula innovativa”. “Con gli scalatori delle piante – ha spiegato Michele Gobbini, geologo in forze al Consorzio di Bonifica Alto Valdarno – abbiamo portato a termine un taglio selettivo delle alberature, difficilmente realizzabile con altri strumenti, ma assolutamente indispensabile per evitare problemi di natura idraulica e per mettere in sicurezza la strada e l’intero abitato”. Non tutti gli interventi curati dal CB2 sono così scenografici, ma tutti sono preziosi per “tenere in forma” i corsi d’acqua. Lo ha ricordato il Presidente Tamburini, spiegando che, nella provincia di Arezzo, sono attualmente aperti circa 45 cantieri, impegnati nella manutenzione ordinaria del reticolo idrografico di competenza del Consorzio di Bonifica.

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