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Firenze, 10 maggio 2018 - In data 08/05/2018 si è verificato un evento meteo che per quanto riguarda il Comprensorio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha interessato principalmente l’alto bacino del Torrente Ema. I dati pluviometrici del Centro Funzionale della Regione Toscana (CFR) hanno registrato presso la stazione di rilevamento più vicina all’area in questione di Poggio alla Croce pioggia tra le ore 14 e le ore 17 con particolare concentrazione intorno alle ore 16 e cumulate di precipitazioni vicine ai 60 mm in poco meno di due ore. Tale condizione ha determinato l’improvvisa risposta di tutti i corsi d’acqua dell’area che in circa un’ora hanno conosciuto un improvviso innalzamento dei livelli, con superamento oltre le soglie di guardia del Torrente Ema; in particolare la stazione idrometrica del CFR di Strada in Chianti ha registrato l’innalzamento del livello dell’Ema fino a oltre 3 m di altezza e la stazione idrometrica del CFR di Grassina ha superato il secondo livello di guardia fissato a 2 m di altezza. L’improvviso innalzamento dei livelli si è ovviamente verificato anche su tutto il reticolo minore seppur non registrato dai dati delle stazioni idrometriche del CFR. Ad una prima analisi tali ricorrenze possono essere associate a tempi di ritorno ultradecennali (intorno ai 50 anni) per l’area in questione, ovvero trattasi di fenomeni da considerarsi sicuramente eccezionali per intensità, in funzione del tempo e dello spazio entro cui si sono verificati.

Appresa la notizia del verificarsi dell’evento due squadre di tecnici del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, insieme al Presidente Marco Bottino, si sono dirette rispettivamente verso le località di San Polo, in comune di Greve in Chianti e di Capannuccia, in Comune di Bagno a Ripoli per ispezionare il reticolo idrografico di gestione, verificare la tenuta e funzionamento delle sistemazioni idrauliche e monitorare la situazione in stretto contatto con le istituzioni comunali, con il Genio Civile della Regione Toscana e altre autorità competenti. Le rilevanze dei tecnici consortili hanno confermato l'esondazione del Borro della Pieve affluente del Torrente Ema nell'abitato di San Polo in Chianti presso il cosiddetto Ponte delle Ceramiche alla confluenza con il Torrente Ema e l’esondazione del Borro Cascianella, altro affluente del Torrente Ema a Capannuccia, a monte degli attraversamenti della SP 56 Via di Tizzano e di Via di Castel Ruggero, con conseguenti allagamenti degli abitati circostanti.

I corsi d’acqua in questione fanno parte del reticolo idrografico di gestione individuato e affidato alla manutenzione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ai sensi della LR 79/2012. Il Piano di Classifica del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, approvato definitivamente con Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 1293 del 12/12/2016, prevede per i due corsi d’acqua una manutenzione differenziata per tratti tra manutenzione annuale mediante sfalcio della vegetazione (tratti terminali e/o nei centri abitati), manutenzione programmata con tagli selettivi in periodi da 2 a 5 anni, da 5 a 10 anni, da 10 a 20 anni da valle verso monte e manutenzione incidentale su tutto il restante corso d’acqua.

Nello specifico il Borro della Pieve (sponde e alveo dalla confluenza con il T. Ema fino a via di Montemasso nell'abitato di S. Polo in Chianti) è stato oggetto di n. 3 passaggi stagionali di manutenzione ordinaria mediante sfalcio della vegetazione e più precisamente nei seguenti intervalli di date di esecuzione dei lavori: primo passaggio 29/05/2017 – 15/06/2017; secondo passaggio 23/08/2017 – 07/09/2017; terzo passaggio 02/10/2017 – 10/10/2017 il programma stagionale 2018 prevede confermati n. 3 passaggi nei prossimi mesi.
Il Borro della Cascianella nell’abitato di Capannuccia è stato oggetto di n. 2 passaggi stagionali di manutenzione ordinaria mediante sfalcio della vegetazione e più precisamente nei seguenti intervalli di date di esecuzione dei lavori: primo passaggio in data 07/06/2017; secondo passaggio 27/09/2017 – 24/10/2017; il programma stagionale 2018 prevede confermati n. 2 passaggi nei prossimi mesi.

Entrambi i corsi d’acqua sono ricompresi inoltre tra gli “Interventi di controllo della vegetazione e taglio selettivo sul T. Grassina, T. calcinaia e affluenti minori dell'Ema nei Comuni di Bagno a Ripoli, Firenze e Impruneta (rif. CBMV n. 13_1_276), progetto esecutivo per un importo totale di € 118.137 con lavori già affidati, consegnati ed eseguiti a partire dalla data del 11/01/2018 sulle zone e piante ritenute più pericolose dal punto di vista idraulico poi sospesi nel rispetto della Delibera del Consiglio Regionale n. 155/1997 “Direttive sui criteri progettuali per l’attuazione degli interventi in materia di difesa idrogeologica” nella quale si legge che “I tagli di vegetazione in alveo devono essere effettuati preferibilmente nel periodo tardo-autunnale e invernale, escludendo tassativamente il periodo marzo-giugno in cui è massimo il danno all’avifauna nidificante” con la programmazione della ripresa dei lavori già fissata per il prossimo luglio; in virtù di quanto verificatosi, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno sta redigendo richiesta al Genio Civile per la deroga delle disposizioni della Delibera del Consiglio Regionale n. 155/1997 in modo tale da riprendere immediatamente le lavorazioni forestali sull’area in questione per asportare subito eventuali piante cadute in alveo o indebolite dalla piena.
Le manutenzioni ordinarie sopra indicate hanno determinato in entrambe le situazioni una condizione di alveo completamente sgombro da vegetazione se non erbacea su tutto il tratto in prossimità dei centri abitati e la non presenza di materiale flottante rilevante (tronchi/alberi) trasportato da monte in prossimità degli attraversamenti stradali, restringimenti di sezione, etc. La fuoriuscita di acque di piena è dunque da ricondursi a situazioni strutturali di restringimenti di sezione e non tanto alle condizioni di manutenzione degli alvei.

I tecnici consortili inoltre hanno verificato il corretto funzionamento del sistema di casse di espansione a bocca tarata sul Torrente Ema a monte di Capannuccia e della sistemazione degli argini in località Meleto in manutenzione e gestione a cura del Consorzio.
In località Meleto, subito a valle di San Polo in Chianti, il completamento delle difese idrauliche con adeguamento strutturale delle arginature per un investimento totale di circa 500 mila euro a cura del Consorzio e Comune di Greve in Chianti terminato nel 2012, ha sicuramente scongiurato l’allagamento dell’importante area industriale omonima.
Le opere idrauliche a monte di Capannuccia, 4 casse di espansione con sistema a bocca tarata per un totale  di circa 400 mila metri cubi di acque invasabili per un investimento totale di oltre 2 milioni euro, completate nel 2013, sono entrate in funzione ed hanno contribuito alla laminazione del picco di piena nel tratto di valle (Grassina, Ponte a Ema, Galluzzo) come evidenziato dalla curva idrometrica alla stazione di Grassina che si appiattisce appena superato il livello di guardia dei 2 m; si osserva comunque che il sistema di laminazione avrebbe avuto ancora a disposizione volumi utili nel caso di continuazione prolungata dell’evento.
Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno sta effettuando ed effettuerà nei giorni a venire ulteriori verifiche in merito all'evento e alle condizioni di tutti i corsi d’acqua dell’alto bacino del Torrente Ema in collaborazione con le istituzioni comunali, con il Genio Civile della Regione Toscana e altre autorità competenti. 

In merito alla prevedibili ed immancabile associazioni causale tra il verificarsi di un simile evento straordinario e le competenze, funzioni, attività operativa e entrate economiche del Consorzio occorre precisare che il contributo di bonifica, obbligatorio ai sensi della LR 79/2012, non costituisce né potrà mai costituire, stante la natura del medesimo e di fatto anche l’esiguità delle cifre richieste, corrispettivo a garanzia della non allagabilità delle proprietà, considerando comunque che qualsiasi formula assicurativa, anche a fronte del pagamento di premi rilevanti, esclude la propria copertura in caso di eventi calamitosi naturali. Il Consorzio intende invece esprimere la propria vicinanza alle persone danneggiate dal verificarsi delle esondazioni, riconoscere la prudenza e l’operosità delle istituzioni, associazioni e della cittadinanza locale nelle ore durante e dopo la perturbazione e comunque rivendicare con orgoglio la propria attività di manutenzione ordinaria operata sul reticolo idrografico di gestione con costanza, attenzione e competenza grazie ai contributi raccolti e rivendicare la propria azione strategica di manutenzione incidentale e straordinaria in grado di reperire finanziamenti, progettare ed eseguire interventi e sistemazioni che, se non attuati, avrebbero potuto o potrebbero far conoscere ai territori del Comprensorio Medio Valdarno, in termini di rischio idrogeologico, scenari ancora più tragici e complessi.
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