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Firenze, novembre 2018 - Con il titolo "1818-2018: 200 ANNI DI LAVORI SULL'ARNO A SANTA ROSA, FIRENZE" sono stati presentati stamani i lavori eseguiti dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno nei pressi della Pescaia di Santa Rosa con l'obiettivo di rendere più sicura perché percorribile per una sempre maggiore e migliore manutenzione la sponda lungo Lungarno Soderini: dal Torrino infatti si può ora camminare lungo fiume fino al Ponte alla Carraia e questo passaggio non solo servirà ai tecnici ed operatori della bonifica per meglio effettuare ispezioni e tagli vegetazione periodici ma potrà essere ed è già anche una piacevole passeggiata per cittadini e turisti che vogliono ammirare la città da un punto di vista originale. Nel corso dei lavori è stata rinvenuta e restaurata anche una antica targa, risalente precisamente a 200 anni fa, nella quale si descrivono lavori di rialzo della Pescaia per favorire l'ingresso delle acque dentro il canale macinante, che prende origine proprio dalla sponda opposta, in Lungarno Vespucci. Vi si legge: "Nell'anno 1818 per richiamare il corso delle acque verso il canale sulla destra del fiume fu alzata di un braccio rasente questa sponda la cresta della pescaia e condotta in declive fino al piano orizzontale della antica". L'iniziativa che si vuole ricollegare alle celebrazioni per il 52° ANNIVERSARIO DELL'ALLUVIONE DI FIRENZE DEL 1966 è stata voluta dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, con la partecipazione del Presidente Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani a rappresentanza di un passato (e di un presente) assai operoso dal punto di vista delle manutenzioni e delle sistemazioni idrauliche sull'Arno e testimonia il controverso ma stretto legame della città con il suo fiume. "Come abbiamo detto più volte la percorribilità dell'Arno che il Consorzio ricerca e ritrova intervento dopo intervento, tratto dopo tratto lungo tutto il suo percorso cittadino può essere occasione per lo sport e il tempo libero dei cittadini e opportunità di ampliamento dell'offerta turistica della città - commenta il Presidente del Consorzio Marco Bottino - e per questo dovremmo impegnarci tutti, enti, istituzioni e singoli cittadini e turisti a tenere il fiume pulito non solo dalla vegetazione ma anche dai rifiuti e dalle cartacce che incivilmente sono spesso presenti lungo le sponde".
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