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Capannori, 3 dicembre 2018 - E' previsto per giovedì 6 dicembre alle ore 18,15, presso la sede consortile di Santa Margherita, Via dello Scatena n. 4 (accanto all'ex casello autostradale), l'incontro pubblico, convocato dal presidente Ismaele Ridolfi assieme all'assessore all'ambiente Matteo Francesconi, per dare gambe al progetto "Salviamo le tartarughe marine, salviamo il Mediterraneo": un impegno preso poche settimane fa per attivare una serie coordinata di azioni per impedire l'afflusso a mare di rifiuti che i nostri corsi d'acqua trasportano e che, oltre ad essere un potenziale problema per la sicurezza idraulica, rappresentano una fra le principali cause dell'inquinamento del mare. All'incontro sono invitate tutte le associazioni del territorio capannorese interessate, alle quali sarà richiesta la disponibilità per l'avvio di una collaborazione fattiva con il Consorzio, l'azienda Ascit e il Comune di Capannori. L'obiettivo di questa collaborazione è coinvolgere i volontari e le associazioni in attività di presidio e monitoraggio del reticolo idraulico, ma anche in attività di pulizia e di rimozione periodica dei rifiuti dai corsi d'acqua.

"Anche l’ONU ha evidenziato quest’anno, in occasione della sua giornata mondiale per l’ambiente, che aver cura dei corsi d’acqua, ed evitare che in essi finiscano rifiuti, è il primo passo per scongiurare la presenza delle plastiche in mare - afferma il Presidente Ismaele Ridolfi - Per questo, in collaborazione con le associazioni e gli Enti locali, abbiamo lanciato l’iniziativa “La lotta alla plastica in mare comincia dai fiumi. Salviamo le tartarughe marine, salviamo il Mediterraneo”; e adesso, dopo la sottoscrizione del protocollo d'intesa con Ascit e con i Comuni di Capannori, Porcari e Altopascio, si entra nel vivo per portare avanti questo progetto sperimentale. L'obiettivo è mettere in sinergia le molte realtà associative del territorio che diventano protagoniste di un progetto che ha un valore ambientale, ma anche un valore civico ed educativo, indiscutibile. Con questa iniziativa coinvolgiamo i cittadini, li responsabilizziamo rispetto a dei problemi e delle tematiche attuali che riguardano tutti noi; aumentiamo il presidio e la sorveglianza dei corsi d'acqua, piccoli ecosistemi, poco conosciuti e troppo spesso teatro di una pratica incivile e inaccettabile, come quella dell'abbandono rifiuti. Presto - conclude il presidente - anche con gli altri Comuni della Piana attiveremo collaborazioni simili ed è mia intenzione, una volta avviata la sperimentazione in questo territorio, estendere l'esperienza anche in altri territori in cui il Consorzio opera".

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