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Impianto fitodepurazioneVecchiano, 7 febbraio 2019 - Si avvia una nuova fase per la depurazione delle acque del Lago di Massaciuccoli portata avanti al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord con il supporto scientifico della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. E' di questi giorni, infatti, la notizia del completamento della prima gara di appalto per l'affidamento dei lavori che porteranno alla costruzione di un grande nuovo impianto di depurazione delle acque agricole del bacino di Vecchiano. Prosegue quindi, come annunciato più volte, l'impegno del Consorzio per la salvaguardia dell'ecosistema del Lago di Massaciuccoli, afflitto da gravi problemi ambientali di eutrofizzazione e mancato ricambio delle acque.

            "Fino ad oggi abbiamo condotto una fase altrettanto importante, quella della sperimentazione - spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi- presupposto fondamentale di studio e raccolta di dati che ha convinto la Regione Toscana a puntare in questa direzione e a investire risorse (2,5 milioni di euro) per l'ampliamento dell'area. Gli esiti della sperimentazione sono stati molto positivi perché le quantità di nutrienti assorbiti dalle piante, che quindi non finiranno nel lago di Puccini, è particolarmente significativa: dal 50 al 60 per cento di nitrati e fosfati in meno".

            Il nuovo impianto sorgerà attorno a quello esistente, sarà tre volte più grande e immetterà direttamente le acque fitodepurate nel Massaciuccoli. A lavori finiti si otterrà quindi un vantaggio immediato per il Lago e per l'intero ecosistema. L'opera viene realizzata con due lotti funzionali: il primo lotto di circa 1,8 milioni, riguarda la costruzione vera e propria delle vasche, mentre con il secondo lotto, appena aggiudicato di 680 mila euro, si costruiranno i meccanismi che regolano l'entrata e l'uscita delle acque. Le acque da depurare vengono raccolte nel bacino di bonifica di Vecchiano, che è il bacino più grande fra quelli attorno al lago di Massaciuccoli e quindi quello che porta nel sistema la maggiore quantità di reflui provenienti dall'agricoltura e talmente ricchi di sostanze, soprattutto nitrati e fosfati, da favorire lo sviluppo eccessivo di organismi vegetali all'interno del lago. La fitodepurazione, ha rappresentato fin da subito un metodo valido per alleggerire le acque che finiscono nel Massaciuccoli dalle sostanze nutrienti e per riportare in equilibrio il sistema normale degli apporti e della falda. Le acque da depurare entrano nel circuito e qui restano per circa 15 giorni, il tempo necessario alle piante di assorbire i nutrienti e rilasciare acqua depurata.

            "Dal punto di vista tecnico la nuova fitodepurazione sarà direttamente collegata al Lago di Massaciuccoli attraverso un piccolo impianto idrovoro, che costruiremo con questo lotto di lavori appena aggiudicato. - spiega Ridolfi-. L'effetto benefico per il lago sarà dunque immediato e inoltre con l'espansione della superificie depurante, il volume di acqua trattata sarà di gran lunga maggiore, circa 150 litri al secondo".

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