Il progetto ha permesso il potenziamento delle idrovore fino a raggiungere una portata di pompaggio di 4 mc/sec complessivi
Completata e già in funzione la nuova idrovora dell’impianto di Nozzano (Lu), un intervento finanziato dalla Regione, grazie a circa 700 mila euro di fondi Pnrr, che permetterà di ridurre il rischio idrogeologico ed idraulico dell’area dell’Oltreserchio. Ieri sopralluogo del presidente Eugenio Giani.
“L’intervento – ha spiegato Giani – ha riguardato la sostituzione della vecchia idrovora e importanti lavori di manutenzione straordinaria alle tubazioni. Un investimento concreto sulla sicurezza dei cittadini, delle loro case e delle attività produttive della Piana di Lucca. La nuova idrovora, più potente ed efficiente, permetterà di gestire con maggiore rapidità ed efficacia i picchi di piena del fiume Serchio, un corso d’acqua storicamente caratterizzato da criticità.
In questo modo migliora l’efficienza idraulica del sistema e viene reso meno vulnerabile il territorio circostante riducendo il rischio idrogeologico delle zone poste a monte dell’impianto, in particolar modo gli abitanti dell’Oltreserchio, più volte colpiti da eventi calamitosi”.
“Un tassello essenziale – ha concluso Giani – del più ampio piano di interventi che la Regione sta portando avanti su tutto il territorio, in piena sintonia con il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e le amministrazioni locali. L’obiettivo è chiaro: continuare a lavorare senza sosta per rendere la nostra regione più resiliente e sicura, proteggendo un bene inestimabile come il nostro suolo e la vita delle comunità che lo abitano”.
Il progetto ha permesso il potenziamento delle idrovore fino a raggiungere una portata di pompaggio di 4 mc/sec complessivi, dei quali 2 garantiti dall’idrovora Misa già esistente e altri 2 mediante l’installazione della nuova (del tipo ad immersione) che ha sostituito la Meregalli da 1,2 mc/sec. Oltre alla sostituzione dell’idrovora è stato realizzato un rewamping completo delle parti elettriche e di trasmissione dati, oltre alla sostituzione del generatore che alimenta l’impianto in caso di blackout elettrico aumentando così la sicurezza completa.



