Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, oltre 1,7 milioni di euro per la prevenzione idraulica ad Arezzo

Messa in sicurezza del Rio di Policiano e del Torrente Gavardello: ripristinate le briglie e consolidate le sponde per garantire il corretto deflusso dei corsi d’acqua

Opere “in forma” e sezioni libere da ostruzioni. È questa la “strategia” con cui, attraverso la manutenzione dei corsi d’acqua, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno lavora per mitigare il rischio idraulico. La parola d’ordine, infatti, è anche per il 2026 monitoraggio e prevenzione. In tutto il comprensorio.

Tanti i cantieri che, in questa bollente estate, hanno interessato o interesseranno l’Unità Idrografica Omogenea B, che include principalmente il territorio comunale di Arezzo, per un ammontare di oltre 1,7 milioni di euro. In particolare, alla periferia della città, di recente, sono stati eseguiti due importanti interventi.

Il primo, sul Rio di Policiano, nell’omonima località, dove il rifacimento delle briglie in cemento armato è stato accompagnato dalla ricostruzione della sezione ottimale dell’alveo attraverso la movimentazione dei sedimenti.

“Le briglie – spiega l’ingegner Enrico Righeschi, caposettore PAB dell’Area Manutenzioni del Consorzio – rappresentano opere essenziali per la stabilità del corso d’acqua: mantengono costante la quota del fondo dell’alveo, rallentano la forza della corrente e contrastano i fenomeni erosivi che, nel tempo, potrebbero compromettere la stabilità del torrente e delle sue sponde. L’intervento ha consentito di ripristinare la piena efficienza idraulica del tratto interessato, assicurando una migliore capacità di risposta agli eventi meteorologici, anche intensi, con cui è necessario fare i conti”.

Il secondo intervento ha interessato il Torrente Gavardello di San Polo, in prossimità di via di Neschieto, a ridosso del centro di Arezzo. È stata ricostruita un’opera di sostegno in palificata con massi ciclopici ed è stato ripristinato un tratto di sponda interessato da fenomeni di dissesto.

“La palificata, costruita con elementi naturali integrati ai massi ciclopici – commenta l’ingegnere – costituisce una soluzione particolarmente efficace per consolidare le sponde, limitare l’erosione e favorire l’inserimento paesaggistico dell’opera. Il ripristino della sponda permette inoltre di ristabilire le corrette condizioni di deflusso del torrente e di garantire maggiore sicurezza alle aree limitrofe”.

I due interventi rientrano nell’attività di manutenzione ordinaria programmata ed eseguita ogni anno dal Consorzio, a cui sono affidati circa 6.200 km di tratti.

“La parola d’ordine è prevenzione. La prevenzione si costruisce prima di tutto attraverso una manutenzione costante, programmata e capillare. Intervenire sui corsi d’acqua quando le criticità sono ancora gestibili significa ridurre il rischio che fenomeni erosivi o dissesti possano trasformarsi in situazioni di maggiore pericolo. Gli interventi sul Rio di Policiano e sul Torrente Gavardello rientrano proprio in questa strategia: consentono di mantenere efficienti gli alvei, consolidare le sponde e preservare la funzionalità del reticolo idrografico. Il territorio può contare su un’attività continua di presidio da parte del Consorzio, strategica per la resilienza e l’adattamento ai cambiamenti climatici”, afferma la presidente Serena Stefani.

“La manutenzione ordinaria è un lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale: significa conoscere i corsi d’acqua, monitorarli e intervenire con tempestività e programmazione, prima che una criticità diventi un’emergenza. È questa la strada che il Consorzio sta portando avanti, insieme agli enti del territorio, per rafforzare giorno dopo giorno la sicurezza idraulica di tutto il comprensorio”, conclude il direttore generale Tulio Marcelli.