L’intervento realizzato dagli operai del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno:

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Via i tronchi caduti e gli intrecci di sterpaglie che stringevano il fiume

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Un look da cartolina: è quello sfoggiato adesso dall’Arno in due punti del territorio casentinese. Nei comuni di Poppi e  Castel Focognano,  l’intervento, progettato e realizzato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno per migliorare la sicurezza idraulica, non passa certo inosservato.

Via i tronchi caduti e gli intrecci di sterpaglie che stringevano il fiume in un “abbraccio soffocante”, il fiume, insieme a una maggiore sicurezza, ha acquistato un nuovo aspetto.

L’operazione, portata a termine dagli operai consortili, ha interessato l’asta fluviale per quasi 3 km. Di questi un paio si sviluppano in località Rassina, uno in località Ponte a Poppi, tra il fosso La Bora e il Torrente Sova.

“L’intervento di manutenzione ordinaria nasce per mantenere  e ripristinare le condizioni di regolare deflusso delle acque, anche al fine di monitorarne eventuali situazioni di dissesto”, commenta l’ingegner Enrico Righeschi,responsabile Unità idrografiche Casentino-Valtiberina, e aggiunge: “Nei due tratti, siamo intervenuti principalmente sul contenimento della vegetazione presente in alveo. Oltre al taglio della vegetazione erbacea ed arbustiva infestante,  abbiamo rimosso alberature morte e  deperienti e altro materiale vegetale capace di interferire con il  normale deflusso delle acque”.

“La manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua – spiega la Presidente del Consorzio, Serena Stefani – è finalizzata prima di tutto a conservare il buon regime delle acque e a prevenire situazioni di pericolo e di rischio idraulico. Questo è il compito affidato al nostro Ente. Certo è che le nostre lavorazioni, sempre attente al contesto ambientale in cui vengono realizzate, diventano importanti anche per migliorare l’accessibilità e la visibilità dei corsi d’acqua; per conservare la biodiversità; per enfatizzare   i valori paesaggistici, i caratteri ecosistemici dell’ambiente fluviale e i livelli di continuità ecologica. Risultati pienamente raggiunti anche questa volta, come possiamo notare confrontando le immagini scattate prima e dopo le lavorazioni”, conclude mostrando il materiale fotografico.

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