Inaugurata una antica e spettacolare briglia sul Borro di Montefioralle, firmato il Contratto di Fiume della Greve e una convenzione con Legambiente Chianti Fiorentino per la tutela ambientale dei corsi d’acqua

La valorizzazione e la tutela del fiume Greve e dei suoi affluenti al centro di un’importante giornata dedicata alla sicurezza e alla promozione della cultura ambientale. E’ l’obiettivo dell’iniziativa che si è tenuta questa mattina a Greve in Chianti, articolata in tre momenti salienti. L’evento è stato organizzato dal Comune e dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno in collaborazione con la Regione Toscana, Legambiente Chianti fiorentino e Università degli Studi di Firenze.
La giornata si è aperta con il sopralluogo e l’illustrazione dei lavori del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, per la messa in sicurezza e il restauro di un’antica briglia monumentale sul Borro di Montefioralle a Greve in Chianti, situata a monte del capoluogo, inaugurata in questa occasione. Un’opera idraulica antica e spettacolare, funzionale alla regimazione idraulica del corso d’acqua che dal versante scende verso il centro di Greve in Chianti. L’investimento ha richiesto una spesa complessiva pari a 800mila euro ed è stato realizzato dal Consorzio di Bonifica Medio 3 Valdarno.
“Il progetto – spiega il direttore del Consorzio di Bonifica Medio 3 Valdarno Ing. Iacopo Manetti – ha previsto interventi di consolidamento strutturale a tergo e di restauro e risanamento sui paramenti oltre che ad una più generale riprofilatura e sistemazione d’alveo a monte per una struttura massiva in muratura con forma ad arco in pianta che nel punto di maggior altezza copre un dislivello di circa 12 metri”.
L’intervento prevede anche la possibilità di realizzare anche una pista di servizio di collegamento tra il centro di Greve in Chianti e l’opera idraulica e di qui fino al borgo medievale di Montefioralle. Un elemento di accessibilità per la manutenzione che mira anche alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico.
“Oggi non abbiamo celebrato solo la fine di un cantiere o la firma di un protocollo: rendiamo concreto un modello in cui la difesa del suolo va di pari passo con la tutela del paesaggio e la partecipazione delle comunità – sottolinea il Presidente del Consorzio 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti – Questa giornata a Greve evidenzia bene la nostra identità: un ente tecnico e operativo, capace di gestire la manutenzione ordinaria e restaurare manufatti storici come la briglia di Montefioralle, ma anche un punto di raccordo sul territorio. Con la convenzione siglata con Legambiente e l’avvio del Contratto di Fiume della Greve, sottoscritto insieme ai Comuni di Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Impruneta, Scandicci e Firenze, facciamo squadra lungo l’intera asta fluviale, integrando le competenze tecniche con l’impegno quotidiano di chi vive la valle per una custodia attiva e condivisa del territorio”.
“E’ stata una giornata importante – ha dichiarato il sindaco Paolo Sottani – per le tante opportunità che la cura, la manutenzione, la tutela, la prevenzione e la sicurezza dell’ambiente fluviale possono generare per la qualità della vita dell’intera comunità. L’intervento realizzato dal Consorzio ci permette di lanciare un ponte tra passato e futuro, la messa in sicurezza e il restauro dell’antica briglia di origine settecentesca, lungo il corso del borro di Montefioralle legata all’ospizio di San Francesco, oggi Museo di arte sacra, sono interventi fondamentali sia per la necessaria attenzione alla prevenzione del rischio idrogeologico sia per il lavoro di squadra con il Consorzio e i comuni vicini di casa che portiamo avanti per aumentare la fruibilità e l’accessibilità della Greve, patrimonio identitario del nostro territorio, in stretta collaborazione e con il coinvolgimento delle associazioni e tutta la cittadinanza.
Quando parliamo di ambiente, mettiamo in campo un tema che abbiamo la responsabilità di promuovere in chiave culturale diffondendo un approccio teso alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio naturalistico. Il nostro obiettivo è lavorare in rete. Va in questa direzione la firma del protocollo per il nuovo Contratto di Fiume della Greve che ha inaugurato l’avvio, un primo passo di un lavoro importantissimo che gestiremo insieme ai comuni di Scandicci, Impruneta, San Casciano e Firenze, e la convenzione con Legambiente Chianti per il monitoraggio e la pulizia d’un tratto del fiume Greve”.
Altro momento cardine, nella terrazza del Museo San Francesco e frutto di un percorso avviato dai Comuni interessati, è stato caratterizzato dalla sottoscrizione di un documento che sancisce una nuova sinergia, una nuova alleanza per l’ambiente fluviale che vede coinvolti i Comuni di Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci Firenze. E’ il Contratto di Fiume della Greve cui si aggiunge la firma di una convenzione fra il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e il Circolo Legambiente Chianti, finalizzata al monitoraggio e alla tutela di un tratto del fiume Greve.
All’iniziativa sono intervenuti il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti, il Direttore del Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno Iacopo Manetti, il Sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani e l’Assessora all’Ambiente Monica Toniazzi, Eleonora Tinarelli, membro dell’Assemblea Consortile di riferimento per il territorio del Chianti, il Presidente del Circolo Legambiente Chianti Fiorentino Simone Secchi, il presidente del Consorzio di Bonifica 4 Maurizio Ventavoli, delegato ANBI Toscana per i Contratti di Fiume, la professoressa Valeria Lingua, ordinaria di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, e alcuni rappresentanti dei Comuni del Contratto di Fiume della Greve tra cui il sindaco di San Casciano in Val di Pesa Roberto Ciappi, la vicesindaca di Impruneta Laura Cioni e l’assessore di Scandicci Saverio Mecca.



