Il progetto, da 6,3 milioni di euro, permetterà di utilizzare al meglio la risorsa idrica e renderà più sicuro uno dei punti della città da sempre a rischio piene 

Lunedì 19 luglio è un giorno importante per il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. A Ponte Tura verrà infatti inaugurato il nuovo impianto di derivazione del fiume Ombrone. Il progetto da 6,3 milioni di euro, finanziato interamente dal Ministero delle politiche agricole, permetterà di utilizzare al meglio la risorsa idrica e renderà più sicuro uno dei punti della città maggiormente delicati dal punto di vista idraulico, da sempre a rischio piene ed esondazioni.
Con il tubo in vetroresina lungo un chilometro e settecento metri, a impatto ambientale zero poiché interrato, l’acqua del fiume sarà utilizzata senza sprechi e – arrivando fino a San Martino – approvvigionerà sia la centrale idroelettrica che l’impianto di irrigazione del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.
Per inaugurare questa opera strategica per la Maremma lunedì 19 luglio, alle 10,30, a Grosseto ci saranno – tra gli altri – il sottosegretario alle politiche agricole Francesco Battistoni; i deputati Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura, e Luca Sani; i senatori Roberto Berardi e Mario Lolini; l’assessore regionale Leonardo Marras. Per Anbi, invece, interverranno il presidente nazionale Francesco Vincenzi e il direttore generale, Massimo Gargano e il presidente regionale Marco Bottino.
Ad accoglierli il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud Fabio Bellacchi, il direttore generale Fabio Zappalorti e il dirigente area progettazione Roberto Tasselli, che illustrerà i dettagli e le finalità dell’opera. Dopo la prima parte della mattinata con gli interventi degli ospiti nella centrale di San Martino, il taglio del nastro direttamente lungo l’impianto è previsto attorno alle 11,45.
2021-07-17T09:31:33+00:00